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Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Facciata neoclassica della parrocchiale di Santa Maria Assunta a Palazzolo sull’Oglio dopo il restauro
Scheda cantiere

Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Località

Palazzolo sull’Oglio (BS)

Tipologia

Restauro conservativo

Anno

2021

In coordinamento con

Parrocchia di Santa Maria Assunta, Palazzolo sull’Oglio (BS)

Il contesto

La chiesa di Santa Maria Assunta è la parrocchiale di Palazzolo sull’Oglio e l’edificio più imponente della città: si apre su piazza Zamara, a pochi passi dalla Torre del Popolo, e volge le spalle all’Oglio, che scorre a ridosso dell’abside. Insieme alla torre e al ponte è uno dei segni con cui i palazzolesi riconoscono il proprio paese.


L’intervento nasce da un quadro di degrado diffuso delle coperture — con l’esclusione della cupola — e dei prospetti, presentato alla comunità in un’assemblea pubblica nel novembre 2021 su progetto dell’architetto Stefano Barbò, con la collaborazione degli ingegneri Francesco Rota e Carlo Bonari. Il piano ha unito il restauro conservativo al miglioramento sismico dell’edificio.


A sostenere l’opera è stata in larga parte la comunità: la raccolta fondi promossa dalla parrocchia ha superato i 530.000 euro di donazioni, a fronte di un quadro economico di poco superiore al milione di euro.

Il dettaglio dell’edificio

La nuova parrocchiale fu edificata a partire dal 1751 su progetto dell’architetto veneziano Giorgio Massari e consacrata nel 1782. L’impianto è a croce latina, a tre navate con otto altari, e si conclude con una cupola a spicchi sormontata da una lanterna poligonale.


La facciata neoclassica, completata negli anni Quaranta dell’Ottocento su progetto dell’architetto Donegani, è ripartita in due ordini scanditi da colonne corinzie e conserva l’apparato scultoreo di Giovanni Antonio Emanueli: i profeti Isaia e Geremia nelle nicchie ai lati del portale, San Giovanni Evangelista e San Paolo al livello superiore, l’Assunta con Maria Maddalena e San Fedele in sommità, oltre al bassorilievo con la Disputa fra i Dottori sopra il portone ligneo.


Le coperture erano ancora rette dall’orditura lignea storica, in gran parte costituita da travi di grosso diametro appoggiate alla muratura, in condizioni tali da renderne necessaria la sostituzione. Sui prospetti l’intonaco presentava lesioni passanti e distacchi diffusi, mentre capitelli, cornici e statue erano coperti da depositi e croste superficiali.

Interventi effettuati

  • Rimozione del manto e delle strutture ammalorate

    Smontaggio del manto di copertura, dell’assito e delle porzioni di orditura lignea storica giunte a fine vita, con conferimento dei materiali obsoleti.

  • Rifacimento dell’orditura lignea

    Posa della nuova struttura in legno, con travi e puntoni affiancati e sostituiti agli elementi originali non più recuperabili, e realizzazione del nuovo assito continuo.

  • Miglioramento sismico

    Collegamento della copertura alla muratura perimetrale mediante presidi metallici, per rendere il tetto un elemento collaborante e ridurre la vulnerabilità dell’edificio.

  • Impermeabilizzazione e strato traspirante

    Posa della guaina lungo le linee di compluvio e di appoggio alle murature e stesura del telo traspirante sull’assito, a protezione della struttura lignea sottostante.

  • Pacchetto ventilato

    Realizzazione della listellatura di supporto sopra il telo traspirante, per creare la camera di ventilazione sottomanto e smaltire l’umidità di condensa.

  • Nuovo manto in coppi

    Posa del manto in coppi di cotto, con ganci di fissaggio sulle falde a maggiore pendenza ed elementi di aerazione integrati nel manto.

  • Lattoneria

    Rifacimento di canali di gronda, converse e scossaline lungo i raccordi tra falde e murature verticali.

  • Sigillatura delle lesioni

    Apertura, pulitura e stuccatura delle lesioni passanti dei prospetti, con successiva ripresa degli intonaci ammalorati.

  • Pulitura degli elementi lapidei

    Rimozione di depositi e croste dai capitelli, dalle cornici e dagli elementi decorativi, con pulitura manuale a pennello sulle parti più delicate.

  • Restauro delle statue

    Smontaggio, pulitura e ricollocazione delle statue di coronamento sui rispettivi basamenti.

  • Tinteggiatura dei prospetti

    Finitura dei prospetti con pittura minerale ai silicati, nella bicromia originale che distingue i fondi dagli elementi architettonici.

Il risultato

I lavori si sono chiusi con circa un mese di anticipo sui tempi previsti: domenica 29 ottobre 2023 la comunità si è ritrovata nella parrocchiale restaurata per la messa solenne e la benedizione dei lavori, alla presenza delle autorità civili e religiose, dei tecnici e dei progettisti.


L’edificio ha recuperato la tenuta delle coperture e la leggibilità dei prospetti, mentre il collegamento delle strutture di copertura alla muratura ha ridotto la vulnerabilità sismica di un organismo settecentesco mai adeguato sotto questo profilo. Un risultato che restituisce alla città il suo edificio più riconoscibile e, insieme, la prospettiva di una conservazione duratura.