“La Madonnina”
Il contesto
Il Santuario della Madonna di Lourdes sorge a Palazzolo sull'Oglio, in provincia di Brescia, ed è comunemente conosciuto dai palazzolesi come "La Madonnina", per il culto mariano particolarmente sentito dalla comunità locale. La sua edificazione è legata all'istituzione in paese dell'orfanotrofio femminile (1856): la chiesa fu infatti concepita come completamento degli edifici dell'istituto assistenziale e del primo ricovero per anziani.
I lavori iniziarono nel 1885 e terminarono quattro anni dopo, su un terreno acquistato dai nobili Muzio; l'allora arciprete don Ferdinando Cremona la volle nella forma e nello stile della basilica di Nostra Signora di Lourdes.
Il dettaglio dell’edificio
L'edificio venne ampliato nel 1902 con le due navate laterali e il coro, un piccolo sagrato sul lato libero della chiesa e la grotta della Madonna. Nel 1954, in occasione dell'anno santo mariano, l'arciprete don Zeno Piccinelli promosse un restauro che arricchì l'interno con dorature, mosaici e decorazioni.
Coperture e facciate erano da tempo compromesse dall'incuria del tempo e necessitavano di un intervento urgente per non danneggiare ulteriormente l'apparato pittorico e gli elementi architettonici interni.
Dopo un primo intervento di messa in sicurezza dei tetti realizzato dall'Impresa F.lli Ranghetti nel 2019, la Parrocchia di Santa Maria Assunta, proprietaria dell'edificio, ha indetto un bando di gara sulla scorta del progetto dell'architetto Fabrizio Viola: la Commissione tecnica del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici e il parroco don Paolo Salvadori hanno affidato il lavoro all'impresa anche in ragione della sua esperienza decennale nel restauro di edifici storici vincolati.
Interventi effettuati
L'intervento ha dovuto conciliare le prescrizioni della Soprintendenza con l'esigenza della Parrocchia di razionalizzare i costi e riaprire al culto nel minor tempo possibile:
- Rifacimento delle coperture
smaltimento dei manufatti obsoleti e rimozione dei travetti lignei marcescenti, nuova struttura in legno ancorata alla muratura con assito in larice, tessuto non tessuto traspirante, bandelle metalliche antisismiche a posa trasversale, lattoneria in rame, pacchetto ventilato e manto in coppi di cotto antichizzati.
- Restauro degli intonaci
rimozione degli intonaci ammalorati fino al vivo della muratura strutturale e rifacimento con malta di calce idraulica naturale NHL 3.5 e stabilitura di calce, a effetto traspirante.
Il risultato
Dopo circa sette mesi di lavoro il Santuario è stato riconsegnato alla comunità nel mese mariano di maggio, alla presenza del Vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada.
Esperienza e ricerca dei materiali idonei sono stati i punti di forza di un cantiere complesso, che ha restituito l'edificio al suo originario splendore e ha messo definitivamente al riparo dalle infiltrazioni d'acqua le dorature, i mosaici e le decorazioni interne.

























